| Difficoltà: | v3 a2 II |
| Periodo: | primavera ed autunno dopo piogge |
| Lunghezza: | circa 0,9 km |
| Dislivello: | 190 metri (380-190) |
| Calate: | 4, calata più alta 15 metri |
| Ancoraggi: | speditivi - 2008 |
| Tempi: | 1h avvicinamento + 1h 30' discesa + 5' rientro |
| Navetta: | 0 km |
| Materiale: | 1 corda da 60 metri |
Accesso: si lascia la autostrada A10 al casello di Genova Voltri. Si prende la SS1 Aurelia in direzione Savona, si attraversa tutta la delegazione di Voltri ed al termine, prima del ponte sul torrente Cerusa, si svolta a destra in direzione Fabbriche. Si passa sotto il viadotto della A10 e si prosegue fino al successivo viadotto (quello della A26). Proprio sotto il viadotto un ponticello sulla sinistra scavalca il Cerusa. Si segue la strada che risale la riva destra della valle. Dopo 1,8 km si incontra uno spiazzo: sulla sinistra una salita asfaltata e, poco più avanti, il rio ed il termine dell'asfalto. Parcheggiare nello spiazzo in corrispondenza del bivio. |
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Avvicinamento: si imbocca il viottolo verso Iso, proseguendo in leggera discesa, in corrispondenza di un bivio (cartello Eisu) si prende a destra in pianura, raggiungendo le ultime case del borgo. dallo spiazzo si sale sulla strada asfaltata fino ad una casa (nel 2008 in ristrutturazione). Dietro l'abitazione una traccia di sentiero segue, in salita, una recinzione. Si prosegue in direzione est, salendo verso il bosco, all'interno del quale la traccia diventa più evidente. Si sale fino a raggiungere il crinale, dove si svolta a destra su un'altra traccia che segue il filo di cresta (si incontra un'altra recinzione ed una casa sul versante sud ed un traliccio dell'elettrodotto). Continuando sul crinale si arriva a case Ravin (leccio monumentale) da dove si prosegue ancora, ora fuori dal bosco, fino ad un bivio dove si prende a destra, in pianura (grossi segni rossi) seguendo il tubo di un acquedotto. Si rientra nel bosco e si raggiunge un primo piccolo ruscello, si prosegue fino ad un secondo ruscello, dopo cui si ricomincia a salire, si incontra un distributore di mangime per cinghiali (un bidone montato su un'intelaiatura di legno). Ancora qualche metro di salita e si esce dal bosco raggiungendo nuovamente un tubo che corre su un sentiero in pianura, ormai in vista della valle dell'Ase Mortu. Un piccolo affluente ci porta in pochi minuti al torrente. |
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Rientro: in vista di un affluente in riva destra, poco prima di una casa, si esce in riva sinistra e si raggiunge la sterrata che porta al parcheggio a valle |
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Prima discesa: |
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