Orrido di Botri (ramo Est - Rio Ribellino)

Facile ed interessante discesa in un suggestivo ambiente dell’Appennino. Dopo la parte strettamente torrentistica la discesa prosegue in una gola di ampio respiro, riserva naturale.

 

Difficoltà: v2 a2 IV
Periodo: da giugno a settembre
Lunghezza: circa 3,5 km
Dislivello: 410 metri (1050-640)
Calate: 5, calata più alta 20 metri
Ancoraggi: buoni - 1991
Tempi: 50' avvicinamento + 5h discesa
Navetta: 8,9 km
Materiale: 1 corda da 60 metri

 

Accesso a valle: uscire dall'autostrada A11 (Firenze-mare) al casello di Lucca e risalire il fiume Serchio lungo la statale SS12, fino a Chiferti. Proseguire lungo il Serchio per qualche chilometro e svoltare a destra in direzione Tereglio-Alpe Tre Potenze; giunti al bivio per Tereglio proseguire a destra in direzione Passo del Giovo fino ad incontrare il bivio (a destra) per l'Orrido di Botri. Raggiungere il grande piazzale all'uscita delle gole in località Ponte a Gaio (quota 640), dove si trova il ristoro ed il centro visite della Riserva Naturale.

Accesso a monte: ritornare sulla strada per il Passo del Giovo e seguirla per circa 8 chilometri; superato il rifugio Casentini a quota 1250 si posteggia in uno spiazzo sulla destra dove parte un'evidente mulattiera in leggera discesa.

Avvicinamento: dalla radura dove si è posteggiata seguire la mulattiera, dopo pochi metri si incontra un bivio. Si scende a destra e si prosegue con una bellissima marcia in una lussureggiante faggeta. In pochi minuti si scende al greto del torrente, si continua fra saliscendi mai troppo ripidi si segue il sentiero sempre evidente in direzione Fontana Troghi-Monte Mosca. Si superano un paio di torrentelli e il Colle della Prada, in fondo al quale scorre il Rio Ribellino.

Rientro: la gola finisce e il torrente passa sotto ad un ponte, a pochi metri dal parcheggio.

Nota: per percorrere l'orrido, sia in salita che in discesa, è necessario richiedere preventivamente il permesso alla Riserva Naturale(biglietto 3 euro)

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