Rio Malanotte - Rio Gava

Il percorso, costituito dalla parte finale del Rio Malanotte e da un tratto del Rio Gava è piuttosto vario ed adatto ai neofiti: alcune belle cascate, un fantastico toboga, due belle strettoie, qualche risalto da disarrampicare ed un po’ di “sana” progressione su greto. La discesa è infatti piuttosto discontinua ma si svolge in un bellissimo ambiente montano, sotto le imponenti pareti del Monte Tardia. Pur non andando mai in secca è in condizioni ideali dopo periodi di piogge.

 

Difficoltà: v2 a2 II
Periodo: primavera ed autunno dopo piogge
Lunghezza: circa 1,5 km
Dislivello: 320 metri (650-330)
Calate: 11, calata più alta 18 metri
Ancoraggi: buoni - 2011
Tempi: 30' avvicinamento + 2h 30' + 30' rientro
Navetta: 0 km
Materiale: 1 corda da 60 metri

Accesso: si lascia la autostrada A10 al casello di Genova Voltri. Si prende la SS1 Aurelia in direzione Savona, si attraversa tutta la delegazione di Voltri ed al termine, prima del ponte sul Cerusa, si svolta a destra in direzione Fabbriche. La strada si inoltra nella valle per alcuni chilometri. Raggiunta Fabbriche si prosegue fino al bivio per Sambuco, sulla sinistra, poco prima della frazione di Fiorino. Si scende per pochi metri, si varca il Cerusa e si prende a destra. Si prosegue fino al paesino di Sambuco, dove si parcheggia sulla piazza della chiesa.

Avvicinamento: dal piazzale si seguono le indicazioni (freccia in legno) per il passo della Gava, su sentiero segnato con bollo bianco in campo rosso. Dopo una rampa asfaltata si raggiungono le ultime case (Case Stellin) e si prende un marcato sentiero pianeggiante. Al primo bivio si va a destra, si supera un cancello, e si comincia a salire nella rada pineta. Giunti nei pressi di una frana (si intravedono tubi scoperti dell'acquedotto) bisogna seguire l'acquedotto nella direzione opposta (dove i tubi sono ancora coperti) fino ad un tombino, poco prima del quale, sulla sinistra, si stacca una ripida traccia che risale verso la valle laterale del rio Malanotte. Questa traccia di sentiero porta a Casa Ravezze, riportata sulle cartine IGM. Ormai fuori dalla pineta, si guadagna un colletto (presenti alcuni resti di costruzioni) da cui si vede il percorso del rio. Si segue il sentiero che costeggia il rio in riva sinistra, fino a guadarlo. Poco dopo il guado si taglia per prati, salendo ancora qualche metro in riva destra, fino alla prima cascatella.

Rientro: poco dopo l'ultima cascata (circa 18 metri, appoggiata, con possibile toboga) si raggiunge una piccola presa. In riva destra si nota un evidente sentiero che scende fino a un piccolo borgo. Si attraversa il ponte in pietra e si risale a Sambuco su una mulattiera con segnavia quadrato rosso.

Nota: è anche possibile proseguire fino al ponte in pietra. Si incontrano ancora due calate e qualche laghetto, ma per lo più si cammina nel greto.

Prima discesa: 11/02/2007 - S. Gabellani, G. Pizzorni, R. Schenone, E. Trasforini

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