Rio Prialunga

Il rio Prialunga è sicuramente la gola più bella dei monti del Beigua, un bel misto fra verticalità e divertimento, condensato in un percorso di circa tre ore. La forra è scavata nel serpentino, qua particolarmente compatto e levigato, in particolare nelle belle pozze pensili che si trovano a metà percorso.

Canyon incluso nel Progetto Pro Canyon

Difficoltà: v3 a2 III
Periodo: da aprile a ottobre, in piena estate solo dopo piogge abbondanti
Lunghezza: circa 0,9 km
Dislivello: 300 metri (640-340)
Calate: 15; calata più alta 30 metri
Ancoraggi: eccellenti - 2020
Tempi: 1h avvicinamento + 3h 30' discesa + 5' rientro
Navetta: 0 km
Materiale: 2 corde da 60 metri

Accesso: uscire dall'autostrada A10 ad Arenzano, quindi raggiungere il paese di Cogoleto e, superato il centro del paese, svoltare a destra sotto un ponte, in direzione Sciarborasca. Si supera il paese di Pratozanino e, poco prima di entrare nell'abitato di Sciarborasca, si svolta a sinistra imboccando la Via al Deserto. Percorrere per diversi chilometri questa stretta strada lasciandosi alle spalle l'Eremo del Deserto. Superare ancora un paio di tornanti in salita e scendere fino ad un ponte che scavalca il Rio Prialunga, poco prima dell'agriturismo La Fonda, dove si puo' parcheggiare (segnalare la propia presenza ai gestori).

Avvicinamento: si segue lo sterrato che parte proprio dietro l'agriturismo ed attraversa i campi e le stalle dell'azienda fino ad una bella casa gialla, al termine della strada. Dietro la casa al termine del giardino (discrezione ed educazione, grazie!) si ritrova una mulattiera dove cominciano i segnali Pro Canyon. Il sentiero punta in decisa salita, ritrova per pochi metri uno sterrato, quindi aggira un rudere e si ricongiunge ad una vecchia mulattiera che si inoltra in un bel bosco di castagni. Poco oltre alcuni alberi caduti costringono ad abbandonare la mulattiera per prendere una traccia sulla destra che in breve porta su un sentiero ben marcato in direzione est. Si procede ora a mezza costa fino a raggiungere, dopo una brevissima discesina, l'installazione di un acquedotto. Da qui si procede in pianura su un terrazzamento artificiale. Dopo duecento metri circa si trova un bivio: procedendo dritto si giunge al comodo accesso basso (quota 540). Salendo sulla sinistra in direzione nord si raggiunge l'accesso superiore, 100 metri di dislivello più in alto.

Rientro: giunti ad un salto non armato si esce in riva sinistra, si scende e si guada il torrente prendeno un sentiero in riva destra che riporta all'agriturismo.

Note
1. In caso di alte portate i passaggi delle pozze pensili possono risultare assolutamente ostici, è comunque possibile fare dietrofront prima della strettoia, infatti sia la parte iniziale che quella finale non sono troppo incassate ed è possibile uscire attraverso il bosco, nella prima parte in riva sinistra, in quella finale in riva destra. La parte centrale, invece, non offre vie d'uscita né zone di sicurezza.
2. Le condizioni ideali di portata si hanno ad inizio stagione oppure dopo le ormai consuete piogge subtropicali che colpiscono la Liguria in autunno inoltrato.
3. Zona soggetta a furti, si sconsiglia di parcheggiare fuori dall'agriturismo.

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