Rio di Tonno

Percorso poco interessante, se non per l'aspetto naturalistico: il torrente scorre in una valletta remota e forma bei laghetti. Calate basse e banali, qualche tuffetto e uno o due scivoli.

Tutte le immagini del Rio di Tonno

 

Difficoltà: v2 a2 II
Periodo: maggio-settembre
Lunghezza: circa 1,1 km
Dislivello: 120 metri (840-720)
Calate: 1, alta 12 metri
Ancoraggi: speditivi - 2010
Tempi: 30' avvicinamento + 1h 15' + 10' rientro
Navetta: 1 km
Materiale: 1 corda da 30 metri

 

Accesso: si lascia l'autostrada A7 al casello di Busalla e si seguono le indicazioni per Casella. Si supera l'abitato di Casella e si raggiunge la frazione di Avosso. Subito dopo il ponte, sulla sinistra, bivio per Val Brevenna. Si prosegue inoltrandosi nella valle, si supera il capoluoo Molino Vecchio e si prosegue fino ad una diramazione della valle principale. A sinistra bivio per Casareggio e Tonno. Si sale sulla ripida e stretta stradina fino a Casareggio, dove si può lasciare un auto. In alternativa consigliamo di proseguire fino a Tonno (1 km scarso) e rinunciare alla navetta.

Avvicinamento: dal mini parcheggio di Tonno si segue in pianura il sentiero segnato sulla carta del Parco con tondo giallo barrato (in realtà rari segni sbiaditi). Si guada un primo affluente, si supera una bella fonte e si prosegue in pianura. In corrispondenza di un poggetto si abbandona il sentiero "segnato" che scende verso il greto e si prosegue invece sempre in pianura fino ad un secondo guado. Circa 250 metri dopo il guado si prende la traccia di sinistra e si raggiunge in breve tempo un terzo affluente. Da qui si continua salendo e poi in pianura fino al termine della mulattiera, nei pressi di alcuni antichi terrazzamenti che si trovano poco prima (non più di 100 metri) di incontrare un quarto affluente, quasi perennemente secco. Dai terrazzamenti si scende per pochi metri nel bosco in direzione dell'asta principale, fino a trovare una sorta di pianoro delimitato da un colletto quasi a picco sul torrente. Si aggira a destra il colletto e si scende facilmente al greto.

Rientro: a quota 720 metri al pilone di una vecchia passerella (la seconda che si incontra, la prima è ancora sormontata da qualche trave) si esce in riva destra su una mulattiera non segnata ma evidente che porta a Casareggio.

Nota: esiste anche un'accesso alto a quota 920, molto più complicato e che aggiunge poco alla discesa (una calata e alcune disarrampicate). Se proprio avete voglia di soffrire, comunque ecco la descrizione. Dai terrazzamenti si sale fuori sentiero "dritto per dritto" fino a trovare una traccia che, in direzione est, consente di passare sulla sponda sinistra del famigerato "quarto affluente". Dopo un po' anche questa traccia si perde: altro tratto di ravanamento verticale nel bosco ed altra traccia orizzontale che, sempre andando in direzione est - sud est, permette di raggiungere una piccola dorsale. Da qui si continua su tracce fino ad un quinto ruscello. Anche questo si supera e, sempre con la tecnica "ravana in salita e cerca traccia orizzontale" si raggiunge, con ancora un centinaio di metri di lotta con l'erba ed i tronchi abbattuti, un'altra evidente dorsale. Da qui, sul lato di levante, si scende in maniera relativamente comoda al greto.

Prima discesa: 05/09/2010 e 11/09/2010 S. Morando, R.Schenone, C. Roccati

Copyright © Cica Rude Clan.