Rio Usella

Il rio percorre uno spettacolare taglio nella roccia della Val Formazza, formando una forra molto continua, stretta e fredda, poiché i nevai a monte e la conformazione senza cambi di direzione creano una sorta di aria condizionata naturale dalle alte quote verso il basso. Percorso per niente ludico, da affrontare con portate minime in quanto le calate sono quasi sempre investite dal getto della cascata. La verticale finale, circa 120 metri di sviluppo per circa 75 di dislivello, non presenta invece particolari difficoltà essendo ormai oltre il termine della strettoia. La discesa integrale è decisamente impegnativa sotto il profilo fisico che psicologico e consigliamo di effettuare l'accesso il giorno precedente. Leggere attentamente le note.

Difficoltà: v6 a3 IV
Periodo: agosto-settembre
Lunghezza: circa 1700 m
Dislivello: 1000 metri (1775-775)
Calate: 49 (24 + 25), max 120 metri (50 + 30 + 40)
Ancoraggi: sufficienti - 2016
Tempi: 3h 30' accesso + 9 / 11 h + 10' rientro
(solo parte bassa da q. 1170: 1h 45' accesso + 4h 30')
Navetta: 0 km
Materiale: almeno 3 corde da 60 metri

Accesso: si supera Domodossola in direzione nord e si prosegue fino al bivio per la Val Formazza. Si superano i paesi di Crodo e Baceno, fino a raggiungere Premia. Si prosegue oltre il centro del paese fino alla frazione San Rocco parcheggiando nei pressi di un'area attrezzata per feste e sagre.

Avvicinamento: si seguono le indicazioni per il sentiero G10 verso Busin di Sopra / Alpe Groppo. Il sentiero sale sulla riva sinistra della forra, segnato ma decisamente poco frequentato, con tratti ripidi e scalinate di pietra. Si supera l'alpeggio Bochi a quota 930 e si continua fino a quota 1180 circa dove, in corrispondenza di una parete rocciosa, si stacca un'esile traccia che taglia a mezza costa verso l'accesso della parte inferiore (vedi nota). Si prosegue fino a Busin di Sotto (q. 1527) e oltre, su pendenze relativamente meno forti, a Busin di Sopra (q. 1696). Da qui il sentiero abbandona la dorsale e taglia a mezza costa, meno evidente, fino a incrociare un affluente di riva sinistra e, dopo altri 5 minuti, il rio Usella a quota 1775.

Rientro: si raggiunge, attraverso prati, la strada sterrata che riporta rapidamente al parcheggio.

Prima discesa:
parte bassa (q. 1170) 15-16 agosto 2014 - G. Armaroli, L. Bianchi, C. Mimmo, M. Pilato, N. Pizzorni, R. Schenone, S. Corbetta
parte alta (q. 1775) 27 agosto 2016 - G. Armaroli, L. Bianchi, N. Pizzorni, R. Schenone, S. Carlarino, A. Piazza, L. Politi

Note
1. Siete in puro terreno di avventura, con accesso faticoso, pochissime zone di sicurezza e una sola scappatoia evidente, praticamente al termine della forra si tratta quindi di una discesa da effettuare con meteo assolutamente stabile.
2. Gli ancoraggi, a parte rare eccezioni, sono su doppio fix da 8 o da 10 mm, collegati da cordini; è imperativo portare corda da taglio, borsino d'armo ben fornito e eventualmente piccolo trapano, poiché potrebbero essere soggetti a valanghe / scariche di sassi.
3. Su alcune calate della parte superiore occorre prestare la massima attenzione al recupero della corda, in 2 o 3 casi valutare se spezzare le calate aggiungendo ancoraggi.
4. ACCESSO PARTE INFERIORE Sul sentiero di avvicinamento, a quota 1180 circa in corrispondenza di una parete rocciosa, si stacca a sinistra un'esile traccia - più avanti segnata da ometti (posti in loco nel 2016...) - che taglia a mezza costa verso l'accesso della parte inferiore. Un riferimento abbastanza evidente: dopo 50 metri lungo la traccia c'è un gigantesco ceppo d'albero. Proseguendo oltre il percorso diventa meno evidente, con qualche breve saliscendi, occorre comunque mantenere la quota. Ormai in vista della forra ci sono alcuni tratti in traverso nel ripidissimo bosco (attenzione!). Si raggiunge infine una cengia a quota circa 1180, da cui si può entrare nella forra con una calata in doppia su albero. Contare circa 25' da quando si lascia il sentiero segnato, in totale circa 1h 45'.
5. DISCESA INTEGRALE È fortemente consigliato salire il giorno precedente, andando a dormire all'Alpe Groppo, comodo bivacco a quota 2017. Contare 1 ora di cammino proseguendo sul sentiero oltre il punto di entrata della forra. Il rifugio è attrezzato con tavoli, fornelli e gas. Ci sono 5 posti letto su branda (rete e materassini "dormiben") più eventuali 2 posti per terra. Occorre portare solo un sacco a pelo leggero e il proprio cibo. Per l'acqua, qualora la fontanella dietro il rifugio sia secca, seguendo il sentiero verso nord per 15' si trova un torrente.
6. DISCESA INTEGRALE Per chi sale il giorno precedente valutare la possibilità di posizionare una corda fissa in corrispondenza dell'accesso alla parte inferiore, in modo da avere una possibilità di uscita lungo il percorso.
7. Data la vicinanza della cava (con relative forti esplosioni e possibile caduta di detriti sulla parte finale) si consiglia la discesa solo nei giorni di sabato e domenica

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