Rio Variola Superiore (Rio Dagliano)


E' quasi il gemello del vicino Rasiga, forse leggermente più discontinuo ma più acquatico. Si tratta di una bella forra, con una seconda parte molto divertente ed alcuni passaggi da non sottovalutare, specialmente se non si conosce l'acqua bianca.

 

Difficoltà: v4 a5 IV
Periodo: luglio-settembre
Lunghezza: circa 1,6 km
Dislivello: 280 metri (1060-780)
Calate: 23, calata più alta 25 metri
Ancoraggi: ottimi - 2010
Tempi: 1h 15' avvicinamento + 4h 30' + 30' rientro
Navetta: 0 km
Materiale: 2 corde da 60 metri

 

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ATTENZIONE! Installazione artificiale a monte.

Accesso: da Domodossola, raggiungibile con la SS33 del Sempione, si seguono le indicazioni per Monteossolano, raggiunto da una ripida e tortuosa stradina. All'ingresso del paese la strada termina e si trova un ampio parcheggio.

Avvicinamento: dal parcheggio si raggiunge il centro del paesino, dove si trova una fontana. Da qui parte una strada che presto diventa una ripida sterrata che sale in direzione nord ovest. Si prosegue in salita fino a un secco tornante verso destra, da cui sulla sinistra si stacca un sentiero che raggiunge l'alpeggio di Pertus, che domina la valle del Rio Variola. A questo punto il sentiero prosegue verso nord a mezza costa, alternando tratti in salita e tratti pianeggianti. Dopo avere attraversato un affluente invaso dai resti di una valanga si risale per pochi metri e, al momento di rientrare nel bosco, si trova a sinistra una traccia che abbandona il sentiero principale e scende per pochi metri. Si prosegue sulla traccia a mezza costa fino a raggiungere il greto del torrente.

Rientro: dalla presa idroelettrica, risalendo in riva sinistra, si segue l’evidente sentiero che si dirige in direzione est verso Monteossolano. Si incontrano solo due bivi: al primo si prende in discesa a destra, scendendo fino a giungere in vista della condotta forzata. Poco dopo si sale a sinistra, si attraversa un bel gruppetto di case e si continua, sempre in direzione est, fino a ritrovarsi sulla strada sterrata dell’andata.

Nota: la 23^ ed ultima calata, pochi metri di discesa con partenza da un masso incastrato e deviatore, ha alla base un sifone. In caso di portata sostenuta aggirare in riva sinistra su una piccola cengia.

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